venerdì 9 maggio 2014
Ali di farfalla
“Non puoi usare il linguaggio delle farfalle per parlare con i bruchi”, diceva lo psicologo Timothy Leary. Qualche volta ci troviamo a dialogare con qualcuno che ha difficoltà a capirci. Non è detto che sia stupido o insensibile. Il problema è che non ha subìto le nostre stesse trasformazioni. Non conosce il linguaggio delle farfalle. Allora dobbiamo chiederci se siamo disposti a parlare la lingua dei bruchi...
domenica 4 maggio 2014
Laura
Il tempo non ha tempo, te lo prendi oppure se ne và. E quest'anno noi ci siamo prese il tempo per andare al concerto di Laura. Noi che da vent'anni cantiamo le sue canzoni e balliamo a piedi nudi con la musica alla radio, e da vent'anni ci emozioniamo sempre allo stesso modo. Perché Laura é simpatica, fa ridere, fa commuovere, e ringrazia il suo pubblico alla fine di ogni canzone. Ringrazia anche il cielo di Verona che dal buio é tornato limpido per lei, sorry! Sì perchè noi andiamo all'arena...perchè l'arena è figa! Ci dice che non sa più cosa sia la solitudine che tanto l'ha resa famosa e ci fa capire che la mamma é davvero lo specchio dove tornerai e dove ti riconoscerai. Noi piccole vele contro l'uragano facciamo insieme questo volo, e viviamo una serata incancellabile.
venerdì 18 aprile 2014
Get Up, Stand Up
"Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato." L'amore ai tempi del colera G.G.M.
"Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci." Dell'amore e di altri demoni. G.G.M.
"If you love someone, you tell them. Even if you’re scared that it’s not the right thing. Even if you’re scared that it’ll cause problems. Even if you’re scared that it will burn your life to the ground, you say it, and you say it loud and you go from there." Grey's Anatomy 9x2
"Failure is an inevitability. Every scientist was told no, over and over. The ones we remember, the ones who changed our lives: the Curies, the Salks, the Barnards. They're the ones who wouldn't take no for an answer. Failure is inevitable. Unavoidable. But failure should never get the last word. You have to never take no for an answer and take what's coming to you. Never give in. Never give up. Stand up. Stand up and take it." Grey's Anatomy 10x12
"Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l'amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci." Dell'amore e di altri demoni. G.G.M.
"If you love someone, you tell them. Even if you’re scared that it’s not the right thing. Even if you’re scared that it’ll cause problems. Even if you’re scared that it will burn your life to the ground, you say it, and you say it loud and you go from there." Grey's Anatomy 9x2
"Failure is an inevitability. Every scientist was told no, over and over. The ones we remember, the ones who changed our lives: the Curies, the Salks, the Barnards. They're the ones who wouldn't take no for an answer. Failure is inevitable. Unavoidable. But failure should never get the last word. You have to never take no for an answer and take what's coming to you. Never give in. Never give up. Stand up. Stand up and take it." Grey's Anatomy 10x12
domenica 6 aprile 2014
Finché
Finché le rondini tornano a primavera.
Finchè c'è la colomba di pasticceria.
Finchè un gatto si nasconde dietro una macchina da cucire, e finchè lo stesso gatto si arrampica su una mensola. Finchè non ci sono gatti in America e ci regalano il formaggio.
Finchè ci sono le perle di pinna.
Finchè c'è un diamante allo stato grezzo.
Finchè c'è il paese delle meraviglie.
Finchè la sindrome di peter pan si può curare.
Finchè c'è il canto delle sirene.
Finchè c'è il libro della giungla.
Finchè c'è la libreria della bestia.
Finchè ci sono gli spaghetti al sugo con le polpette.
Finchè c'è la terra degli uomini e la terra dei canguri.
Finchè ci sono i topolini di Cenerentola e le volpi nella foresta di Sherwood.
Finchè c'è la crema di crema alla Edgard.
Finchè regali rose rosse a una tua amica, e lei per ringraziarti ti canta "rose rosse per te" del mitico Massimo Ranieri.
Finchè ci sono i film d'amore. Finchè ci sono film ed etichette.
Finchè ti viene in mente di riascoltare Nevermind perché sono passati 20 anni dalla morte di Kurt Cobain.
E finché ti vengono in mente così tante altre canzoni che vorresti riascoltare.
Finché chiudi gli occhi mentre ascolti la colonna sonora del padrino.
Finché ti vesti ancora da bimbaminkia.
Finché pianifichi i concerti per l'estate.
Finchè fai una lezione di yoga sul mantra del cuore.
Finchè c'è la forza di gravità. E finchè c'è la forza di Batman.
Finché il vento ti scompiglia i capelli.
E finché pensi che in fondo a Londra di vento ce n'è troppo, o forse no.
C'è vita, c'è speranza, e ci sei ancora tu.
Finchè c'è la colomba di pasticceria.
Finchè un gatto si nasconde dietro una macchina da cucire, e finchè lo stesso gatto si arrampica su una mensola. Finchè non ci sono gatti in America e ci regalano il formaggio.
Finchè ci sono le perle di pinna.
Finchè c'è un diamante allo stato grezzo.
Finchè c'è il paese delle meraviglie.
Finchè la sindrome di peter pan si può curare.
Finchè c'è il canto delle sirene.
Finchè c'è il libro della giungla.
Finchè c'è la libreria della bestia.
Finchè ci sono gli spaghetti al sugo con le polpette.
Finchè c'è la terra degli uomini e la terra dei canguri.
Finchè ci sono i topolini di Cenerentola e le volpi nella foresta di Sherwood.
Finchè c'è la crema di crema alla Edgard.
Finchè regali rose rosse a una tua amica, e lei per ringraziarti ti canta "rose rosse per te" del mitico Massimo Ranieri.
Finchè ci sono i film d'amore. Finchè ci sono film ed etichette.
Finchè ti viene in mente di riascoltare Nevermind perché sono passati 20 anni dalla morte di Kurt Cobain.
E finché ti vengono in mente così tante altre canzoni che vorresti riascoltare.
Finché chiudi gli occhi mentre ascolti la colonna sonora del padrino.
Finché ti vesti ancora da bimbaminkia.
Finché pianifichi i concerti per l'estate.
Finchè fai una lezione di yoga sul mantra del cuore.
Finchè c'è la forza di gravità. E finchè c'è la forza di Batman.
Finché il vento ti scompiglia i capelli.
E finché pensi che in fondo a Londra di vento ce n'è troppo, o forse no.
C'è vita, c'è speranza, e ci sei ancora tu.
giovedì 20 marzo 2014
La sicurezza di marzo duemilaquattordici
La sicurezza di marzo
duemilaquattordici é la mia camera alla guizza, che é rimasta
com'era e mi ci posso rifugiare, ci sono ancora anche le stelline che si
illuminano al buio sul soffitto! É una mamma che ha sempre una coperta e una
tisana per me. E un gatto rosso ciccione che vuole tante coccole anche se fa
finta che non gli importi. É svegliarmi il sabato per fare
shopping con la Eli, e noi andiamo nel nostro posto sicuro dove troviamo sempre
vestiti bellissimi e non diciamo a nessuno dov'è così nessuno ci può andare e
copiarci (tié). La sicurezza di marzo duemilaquattordici é anche pranzare da Mc
Donald's (in realtá questa é una sicurezza applicabile a tutti i mesi dell'anno
e a tutti i posti del mondo, perché quel gusto chimico é sempre confortante e
come diceva un mio amico irlandese "sometimes you just need a Mc Donald's"). La
sicurezza di questo marzo é "l'aria che é cambiata, che anticipa l'estate, e che
mi strina un po'", sono le giornate che si allungano, e il sole che é di nuovo
una palla infuocata quando tramonta. La sicurezza di marzo duemilaquattordici é
che esistono i cigni rosa e la gente li chiama fenicotteri (copyright Vale). La sicurezza di
marzo é che domani, il ventuno marzo, sarà ufficialmente la tua PRIMA VERA giornata.
mercoledì 19 marzo 2014
Donne in rinascita
"Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.
Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.
Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna.
Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole.
Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti da la morte o la malattia.
Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola.
Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare.
Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.
Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita.
Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.
Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.
Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo che ami alla follia.
In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima; ed è passato tanto tempo, ce ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.
Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.
Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino.
Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze!
Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.
E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.
Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te.
Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa.
Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.
Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel.
Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa.
E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande.
Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.
Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo.
Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto.
Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia.
Per chi la incontra e per se stessa.
È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti."
martedì 18 marzo 2014
La spada nella roccia
Merlino: Vedi giovanotto, questa faccenda dell'amore è una cosa potentissima!
Artù: Più forte della gravità?
Merlino: Be' sì figliolo, in un certo senso. Io direi che è la forza più grande sulla terra!
Artù: Più forte della gravità?
Merlino: Be' sì figliolo, in un certo senso. Io direi che è la forza più grande sulla terra!
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